Verifica impianti di messa a terra

Sicurezza e Conformità Normativa

A partire dal 23 gennaio, tutti i datori di lavoro devono richiedere e far eseguire verifiche periodiche e straordinarie sugli impianti di messa a terra.

Secondo la normativa attuale, sono considerati "dipendenti" anche i soci lavoratori di società di persone e cooperative, gli stagisti, gli apprendisti e gli studenti che utilizzano macchinari e attrezzature.

Una novità importante riguarda le verifiche obbligatorie: prima del DPR 462/01, era compito dell’Ispesl effettuare la prima verifica e delle ASL le verifiche periodiche, con la responsabilità di rispettare la periodicità delle verifiche. Dal 23 gennaio 2002, invece, è il datore di lavoro a dover richiedere e far eseguire le verifiche secondo le nuove scadenze.

Il datore di lavoro deve richiedere la verifica periodica degli impianti elettrici di messa a terra e dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche ogni:

  • 2 anni (verifica biennale)
  • 5 anni (verifica quinquennale) per tutti gli altri casi.

Le verifiche degli impianti ai sensi del DPR 462/01 possono essere effettuate da ORGANISMI ABILITATI dal Ministero delle Attività Produttive, in base alla normativa tecnica europea UNI CEI, oppure da Asl/Arpa. Non sono valide le verifiche eseguite da professionisti o imprese installatrici.

Dato che l'obbligo di richiedere e far eseguire le verifiche periodiche ricade sul datore di lavoro, la mancata effettuazione di queste verifiche è una violazione contestata al datore di lavoro da Ispesl, NAS, Ispettorato del Lavoro, ecc., durante le attività di vigilanza. Pertanto, il datore di lavoro deve possedere il verbale di verifica rilasciato dall’Organismo di Ispezione per poterlo mostrare durante i controlli degli Enti preposti.

SIA – Sicurezza Integrata Aziendale offre supporto per l'adempimento di queste normative, garantendo che le verifiche siano eseguite correttamente e nei tempi previsti.

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